• Gabriele Lugaro

Summerhill, la scuola democratica e Alexander Neill

Premessa

Alexander Neill è uno dei massimi esponenti dell'educazione non autoritaria del XX secolo. Nasce in Scozia, nel 1883, e insegna per anni nella scuola statale fino a quando l'incontro con Homer Lane lo introduce alle pratiche dell'educazione antiautoritaria e alla psicologia freudiana, convinto che l'analisi sia fondamentale per la formazione di ogni buon insegnante. Prende vita in questo incontro il lungo filo conduttore che Neill tesserà fra la psicologia, l'analisi e le prassi educative e che lo connetterà, negli anni a venire, con il pensiero di Wilheim Reich e le riflessioni sulla rivoluzione sessuale.


La nascita di Summerhill

Nel 1921, Neill decide quindi di mettere in pratica le influenze ricevute ed elaborate dall'incontro con Lane e fonda a Dresda il primo nucleo di quella che, pochi anni più tardi, prenderà vita sulla collina di Summerhill, nel Dorset Inglese.

“Summerhill” viene fondata sui principi educativi di Neill che Erich Fromm, nella prefazione al testo “Summerhill”[4], riassume come "una sicura fiducia nella bontà del fanciullo, nel suo atteggiamento potenzialmente ricco di amore e di interesse per la vita, nell'obiettivo educativo della ricerca della felicità sia attraverso la sfera emotiva che intellettuale, nell'importanza per l'educazione di adattarsi alle capacità e alle necessità psicologiche del fanciullo, nel rifiuto dell'indottrinamento disciplinare e della paura che ne scaturisce, nella fondamentale differenza fra libertà e licenza, nella necessità di un comportamento autentico e sincero da parte dell'educatore e nell'importanza di un'equilibrato sviluppo delle qualità umane sul cammino dell'indipendenza e dell'autonomia".


Il pensiero di Neill

Neill è convinto che siano l'interesse e la motivazione individuale a stimolare l'apprendimento e la conoscenza e che persuasione e costrizione non siano funzionali allo sviluppo individuale e al raggiungimento della felicità. Egli è inoltre convinto che ogni ragazzo cattivo sia il risultato della mancanza di amore e di una conseguente ricerca dell'odio che permette al fanciullo “di avere la sensazione di esistere e di essere in qualche modo riconosciuti”[5]. Come scrive ne “Il fanciullo difficile” “La libertà non rende i fanciulli buoni; essa semplicemente permette loro di esser buoni"[6].


La scuola democratica

Summerhill è fondata sull'autogoverno da parte di tutti i membri della comunità (bambini e bambine di tutte le età ed insegnanti) che ogni sabato si riuniscono in assemblea plenaria, dibattendo sulle questioni di interesse collettivo e prendendo decisioni in forma democratica.

L'autogoverno di Summerhill non è di tipo burocratico. Il presidente cambia ad ogni assemblea e viene scelto dal presidente precedente[7], l'assemblea promulga le leggi a maggioranza, discute i lineamenti sociali della comunità e le regole di convivenza.

A Summerhill ogni membro ha lo stesso peso in fase di votazione.

Neill vede nell'autogoverno una palestra di vita che consente ai bambini di acquistare una larghezza di vedute che permetta di giungere all'essenziale e non all'apparente. Summerhill è un'isola, con buoni rapporti con la comunità locale, e tale può restare perchè i genitori dei ragazzi vivono in paesi lontani e non li vedono quotidianamente, non tutti infatti riuscirebbero ad accettare la frequenza facoltativa alle lezioni, la concezione della sessualità e la libertà che permea l'ambiente.

La morale

Summerhill realizza un'educazione in cui i moralismi religiosi vengono banditi e la moralità diviene una sfera che riguarda la dimensione individuale fino a quando non diventa per necessità oggetto di dibattito collettivo. La coeducazione dei sessi permette una relazione molto naturale fra ragazzi e ragazze ed elimina ogni tipo di curiosità morbosa e repressione sessuale.

Neill fonda la sua scuola convinto che i sentimenti debbano essere sempre prioritari nell'educazione dei bambini, lo scopo della vita è la felicità e la felicità è il provare interesse per qualcosa. L'educazione deve permettere al bambino la libera espressione di sé, della sua emotività e del suo pensiero eliminando le dinamiche di ammaestramento imposte dagli adulti e garantendo “il piacere della scoperta, il piacere di superare un ostacolo”[12].


Gioco e apprendimento

Neill connette la felicità con il piacere del gioco “Non voglio denigrare l'istruzione. Ma l'istruzione deve venire dopo il gioco; e lo studio non deve venire deliberatamente condito con il gioco per renderlo appetibile”[13], ogni bambino impara ciò che è nel suo interesse imparare e il gioco permette uno sviluppo che non è solo “dal collo in sù” ma che mette in relazione fra loro l'aspetto emotivo individuale, l'interesse e la volontà.

L'atteggiamento adulto nei confronti del gioco è piuttosto autoritario in quanto i genitori sono permeati dalla paura per il futuro dei figli, tale paura li spinge ad allontanare precocemente i propri bambini dal gioco privandoli di una dimensione fondamentale dell'infanzia e sviluppando una forma repressiva che l'adulto cercherà poi di compensare (Neill, si domanda se “le grandi folle che assistono alle partite di calcio non tentino di far rivivere l'interesse per il gioco, che è stato in loro represso identificandosi con i giocatori, e giocando così per procura”[14]).


Lezioni private e pratica terapeutica

Un aspetto centrale nella vita di Neill e, di riflesso, di Summerhill è l'importanza che egli dà alla pratica terapeutica all'interno di ciò che egli definisce Lezioni Private. Queste lezioni altro non sono che conversazioni informali individuali volontarie in cui Neill si propone di facilitare il processo di adattamento alla libertà e di liberazione dell'emotività del fanciullo. Neill è convinto che “in media, quando si sono chiariti a un bambino i fatti della nascita e i problemi della masturbazione, e gli si spiega che gli odi e le gelosie sono determinati dalla situazione familiare, non c'è più altro da dire” e vede nelle Lezioni Private l'obiettivo di provocare scariche emotive che permettano ai ragazzi di connettere i propri atteggiamenti verso la scuola (e la società) con quelli verso la famiglia, tutto questo cercando di mantenere l'analisi su un piano di obiettività ed evitando di penetrare nelle profondità soggettive dei ragazzi.


Il rapporto con Wilhelm Reich

Questi momenti di confronto risentono anche della profonda amicizia e affinità intellettuale che lega Alexander Neill e Wilhelm Reich, Reich si distanzia da Freud sostenendo che l'aggressività e l'istinto di morte non sono innati nell'uomo ma che vengono acquisiti per mezzo di pratiche educative autoritarie e sessualmente repressive[15]. Reich ritiene che i mali della società siano l'emanazione delle istituzioni che maggiormente influiscono sulla struttura caratteriale dell'individuo, il matrimonio coercitivo e la famiglia patriarcale, e che queste siano originate da una morale sessuale repressiva imposta durante l'infanzia.

Reich in “Psicologia di massa del fascismo” sostiene come “ogni regime sociale produce nella massa dei propri membri quella struttura caratteriale di cui ha bisogno per raggiungere i propri obiettivi fondamentali”[16], la struttura caratteriale autoritaria delle masse nella Germania nazista era dunque conseguenza della natura repressiva della famiglia tedesca.

Neill coglie nella speculazione di Reich alcuni importanti elementi che gli permettono di sviluppare le sue riflessioni sull'indottrinamento morale e le negatività che esso comporta nello sviluppo del bambino, giungendo alla conclusione che la maggior parte dei problemi sociali, in particolar modo quelli legati alla sfera educativa, derivano dalla repressione degli impulsi sessuali[17]. Condividendo il pensiero secondo cui l'obiettivo dell'educazione è la formazione e la crescita di individui liberi ed autoregolati, Reich e Neill vedono nell'organizzazione della famiglia, e nel suo legame con lo stato e la scuola, l'origine dei problemi della nostra civiltà. L'antidoto, per Neill, è dare la libertà al bambino, permettendogli di crescere senza un'autorità morale interiorizzata.

Libertà è il diritto di avere e di scegliere i propri ideali e le proprie credenze[19], libertà intesa come libertà dagli insegnamenti etici, non certo libertà come licenza di fare qualsiasi cosa.


Il centenario

La scuola di Summerhill si avvicina al primo centenario dalla fondazione ed è sicuramente l'esperienza più longeva in Europa di scuola democratica non autoritaria, essa mantiene tuttora i principi educativi di Alexander Neill, mancato nel 1973, e come scrive al giorno d'oggi “There is, in short, lots to do. Lots to choose from”[21]


Gabriele Lugaro

(Articolo riadattato da una precedente pubblicazione dell'autore)

[1]F.Codello, La buona educazione, op.cit. [2]A.Neill, Il diario di un maestro cit. in F. Codello, la buona educazione, op.cit. [3] Il “Little Commowealth” fu una comunità per orfani, giovani sbandati e delinquenti, fondata da Homer Lane su una totale autogestione, per approfondire M.D.Angelicola, Un'utopia Rivisitata, Roma, Armando Armando, 1979 [4] Erich Fromm, Prefazione a “Summerhill”, red edizioni, 1990, Novara [5]F.Codello, La buona educazione, op.cit. [6] A.Neill, Il fanciullo difficile, cit. in F. Codello, op.cit. [7]A.Neill, Summerhill, Novara, Red Edizioni Pag 69 [8]Idem [9]Idem pag 44-45 [10]A.Nell, Summerhill,op.cit. [11]F.Codello, la buona educazione, op.cit. [12]A.Neill, Summerhill, op.cit. [13]Idem [14]Idem [15]F.Codello, op.cit. [16]W.Reich, The Mass Psychology of Fascism in J.Spring, op.cit. [17]F.Codello, op.cit. [18]F.Codello, op.cit. [19]J.Spring, op.cit. [20]J.Spring, op.cit. [21]Tutte le informazioni sullo stato attuale di Summerhill sono rintracciabili sul sito www.summerhillschool.co.uk

10 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti
My Sons Network 
Savona 17100
Italy
Europe
World
Dott. Gabriele Lugaro
Pedagogia, Progettazione e Ricerca Educativa
Email:
mysonsnetwork@gmail.com
gabriele.lugaro@live.it

© 2020 by My Sons Network. Proudly created with Wix.com